Ingegneria è generalmente annoverata tra le più "complesse" facoltà che uno studente possa scegliere.
Complice è la moltissima matematica presente durante tutti i 3/5 anni di studio, unita al rigore richiesto per le materie tecniche che si vanno ad affrontare, i programmi di studio infiniti, i CFU (crediti formativi universitari) che sono soltanto indicativi e tanto altro.
Perché quindi uno dovrebbe spaccarsi letteralmente la testa per tutti questi anni?
Il motivo, anzi i motivi, ci sono, e l'unica risposta non è "perché sono masochista" (solo un po').
Vediamo una carrellata dei perché:
OPPORTUNITÀ DI LAVORO
Generalmente è così, i dati di occupazione post laurea sono dei più rosei presenti, sfiorando il 99% di tasso di occupazione sia per uomini che per donne entro i 2 anni dalla laurea, con un compenso medio di 1500 euro per un neo-dipendente (in Italia), con tante opportunità di crescita e carriera
NETWORK
Fare l'università consente, oltre che ad avere un attestato di determinate competenze e quindi aprire la strada a tanti percorsi diversi, di crearsi un network di amicizie e conoscenze. Queste sono fondamentali in ogni ambito di vita, in quanto il passaparola è ancora uno degli strumenti più potenti e comodi dell'essere umano. Si potrà così più velocemente essere indirizzati verso i propri interessi
NON SOLO MATEMATICA
Ingegneria comprende tantissimi corsi, e la matematica è solo una potente base con cui costruire il proprio curriculum. Nel mio ambito, quello energetico, sono presenti tantissime materie di indirizzo come termotecnica - gestione energetica soprattutto negli edifici e negli impianti industriali - e vari corsi su macchine, centrali elettriche, impianti industriali.
È vero che senza la matematica è impossibile uscirne vivi, però c'è molto, molto altro rispetto alle materie classiche delle superiori. Se siete appassionati di meccanica, elettronica, informatica, e in generale di materie che abbiano a che fare con la tecnologia, troverete di sicuro un corso che rispecchi i vostri interessi
ESPERIENZE ESTERE
L'università, e ingegneria, danno anche modo di internazionalizzare il curriculum offrendo esperienze come tirocini e periodi di mobilità all'estero. Sono i cosiddetti progetti Erasmus. Con un contributo dell'unione europea, si ha l'occasione di passare un periodo a lavorare o studiare in un altro paese, per vivere un'esperienza che ci possa portare nuove idee, nuovi punti di vista, nuova mentalità.
Ingegneria, per come è strutturata, dà grandi competenze teoriche. E attenzione qui, perché se ci si aspetta un'università pratica, in Italia non è per niente così. Le nozioni impartite sono prettamente teoriche e le lezioni sono di tipo frontale, quindi nessun tipo di laboratorio se con quelli di programmazione.
La figura per cui prepara ingegneria è quella del ricercatore o del progettista.
Per tutti gli altri lavori, ingegneria dà in termini di teoria un contributo fondamentale, introduce in un mondo fortemente articolato, complesso e in continua crescita e modifica; quello della tecnologia. Vi mancheranno gli strumenti pratici per affrontare una realtà lavorativa, ma si acquisiranno in itinere, affiancati da un mentor che possa trasmetterci la sua esperienza.
Consiglio: scegliete l'università se avete tempo e soldi per fare un investimento su voi stessi e dedicarvi all'approfondimento teorico di qualcosa che vi piaccia veramente. La laurea in ingegneria è molto utile, anzi fondamentale, se si vuole varcare il confine tra operaio e dirigente. La carriera dei primi infatti fatica a decollare, perché privi di quelle competenze teoriche e quei "lasciapassare"che i secondi si sono costruiti utilizzando il loro tempo, impegno e risorse. Questo vale per un discorso di un dipendente.
Per i liberi imprenditori, la laurea non dà che un titolo per essere meglio inquadrati. E spesso è un buon biglietto da visita, se lo si sa sfruttare.
In breve questo è il nocciolo delle considerazioni da fare quando si pensa al titolo di ingegnere/a e alla sua valenza. La scelta ultima di intraprendere questo percorso, che non è né breve né facile, rimane vostra, e vostra soltanto.
Work hard, but more important: work smart.
Usate il vostro potenziale al meglio!