martedì 10 maggio 2022

Cosa sono i CFU?

 Avete presente i punti della spesa? 

Mi spiego meglio: quando facciamo la spesa, in proporzione a quanta spesa facciamo, otteniamo dei punti. Un tot di punti (più una somma di denaro) permettono di vincere premi, che sono tuoi e puoi andare a recuperare al servizio clienti. 

CFU è un acronimo che sta per Crediti Formativi Universitari.

Ogni esame è caratterizzato da un tot di CFU, che stanno ad indicare la "corposità"dell'esame. Ce ne sono di diversi tipi:

  • 3 CFU: è la più piccola versione di un esame, di solito sono o esami integrativi oppure parti di un esame più grande).
  • 6 CFU: tipica corposità di un esame. Le lezioni di ingegneria di questo tipo durano 3 mesi, con 3 ore a settimana di lezioni.
  • 9 CFU: esame impegnativo. 5 ore a settimana ve le sorbite tutte, ma la durata delle lezioni è 3 mesi.
  • 12 CFU: esame annuale. Questo vuol dire che le lezioni vi dureranno 6 mesi. 
Ogni facoltà ha diversi tipi di esami, che rilasciano diversi tipi di CFU.
La funzione di questi crediti, e da qui la loro ricercatezza, è che in un certo numero consentono di completare il ciclo di studi, e quindi conseguire la tanto agognata laurea.

Per una laurea TRIENNALE

sono richiesti 180 CFU, di cui 3CFU di tesi, lavoro complementare in autonomia da svolgere assieme ad un professore per discuterlo in seguito, a fine del proprio ciclo di studi. 180 CFU spesso corrispondono a circa 30 esami da dare (possono oscillare da 29 a 34, in base alla struttura degli esami).

Per una laurea MAGISTRALE:

sono richiesti qui 120 CFU, equivalenti ad ulteriori 20 esami da dare. Un tirocinio è obbligatorio, così come la tesi finale che ammonta a molti più CFU di quella triennale. 

Per una laurea A CICLO UNICO:

Un corso di laurea a ciclo unico ha durata di 5 anni, senza suddivisione tra triennale e magistrale. Qui è richiesto l'ammontare della somma di CFU di magistrale e triennale, 300 CFU.

Più esami si passano, più CFU si raccolgono, e si è automaticamente più vicini alla laurea!
I CFU si raccolgono "a blocchi": ricevi 3, 6, 9, 12 CFU o quelli che corrispondono all'esame solo quando il professore ce lo verbalizza, quindi lo segna come superato, con voto incluso.

I voti non hanno influenza sui CFU: che uno prenda 18 ( il minimo) o 30 e lode ( il massimo), i CFU sono sempre quelli. 

Vi stanno già più simpatici questi punticini? Man mano prenderete praticità con la vita universitaria, e scommetto che nel giro di poco tutti vedrete almeno un video ironico dove vengono citati. Teneteli stretti!

Perchè scegliere ingegneria

 Ingegneria è generalmente annoverata tra le più "complesse" facoltà che uno studente possa scegliere. 

Complice è la moltissima matematica presente durante tutti i 3/5 anni di studio, unita al rigore richiesto per le materie tecniche che si vanno ad affrontare, i programmi di studio infiniti, i CFU (crediti formativi universitari) che sono soltanto indicativi e tanto altro.

Perché quindi uno dovrebbe spaccarsi letteralmente la testa per tutti questi anni?

Il motivo, anzi i motivi, ci sono, e l'unica risposta non è "perché sono masochista" (solo un po').

Vediamo una carrellata dei perché:

OPPORTUNITÀ DI LAVORO

Generalmente è così, i dati di occupazione post laurea sono dei più rosei presenti, sfiorando il 99% di tasso di occupazione sia per uomini che per donne entro i 2 anni dalla laurea, con un compenso medio di 1500 euro per un neo-dipendente (in Italia), con tante opportunità di crescita e carriera

NETWORK

Fare l'università consente, oltre che ad avere un attestato di determinate competenze e quindi aprire la strada a tanti percorsi diversi, di crearsi un network di amicizie e conoscenze. Queste sono fondamentali in ogni ambito di vita, in quanto il passaparola è ancora uno degli strumenti più potenti e comodi dell'essere umano. Si potrà così più velocemente essere indirizzati verso i propri interessi

NON SOLO MATEMATICA

Ingegneria comprende tantissimi corsi, e la matematica è solo una potente base con cui costruire il proprio curriculum. Nel mio ambito, quello energetico, sono presenti tantissime materie di indirizzo come termotecnica - gestione energetica soprattutto negli edifici e negli impianti industriali - e vari corsi su macchine, centrali elettriche, impianti industriali. 

È vero che senza la matematica è impossibile uscirne vivi, però c'è molto, molto altro rispetto alle materie classiche delle superiori. Se siete appassionati di meccanica, elettronica, informatica, e in generale di materie che abbiano a che fare con la tecnologia, troverete di sicuro un corso che rispecchi i vostri interessi

ESPERIENZE ESTERE

L'università, e ingegneria, danno anche modo di internazionalizzare il curriculum offrendo esperienze come tirocini e periodi di mobilità all'estero. Sono i cosiddetti progetti Erasmus. Con un contributo dell'unione europea, si ha l'occasione di passare un periodo a lavorare o studiare in un altro paese, per vivere un'esperienza che ci possa portare nuove idee, nuovi punti di vista, nuova mentalità. 


Ingegneria, per come è strutturata, dà grandi competenze teoriche. E attenzione qui, perché se ci si aspetta un'università pratica, in Italia non è per niente così. Le nozioni impartite sono prettamente teoriche e le lezioni sono di tipo frontale, quindi nessun tipo di laboratorio se con quelli di programmazione. 

La figura per cui prepara ingegneria è quella del ricercatore o del progettista. 

Per tutti gli altri lavori, ingegneria dà in termini di teoria un contributo fondamentale, introduce in un mondo fortemente articolato, complesso e in continua crescita e modifica; quello della tecnologia. Vi mancheranno gli strumenti pratici per affrontare una realtà lavorativa, ma si acquisiranno in itinere, affiancati da un mentor che possa trasmetterci la sua esperienza. 


Consiglio: scegliete l'università se avete tempo e soldi per fare un investimento su voi stessi e dedicarvi all'approfondimento teorico di qualcosa che vi piaccia veramente. La laurea in ingegneria è molto utile, anzi fondamentale, se si vuole varcare il confine tra operaio e dirigente. La carriera dei primi infatti fatica a decollare, perché privi di quelle competenze teoriche e quei "lasciapassare"che i secondi si sono costruiti utilizzando il loro tempo, impegno e risorse. Questo vale per un discorso di un dipendente.

Per i liberi imprenditori, la laurea non dà che un titolo per essere meglio inquadrati. E spesso è un buon biglietto da visita, se lo si sa sfruttare. 

In breve questo è il nocciolo delle considerazioni da fare quando si pensa al titolo di ingegnere/a e alla sua valenza. La scelta ultima di intraprendere questo percorso, che non è né breve né facile, rimane vostra, e vostra soltanto. 

Work hard, but more important: work smart. 

Usate il vostro potenziale al meglio!




sabato 7 maggio 2022

About the author

Se sei capitato/a qui è perché forse ti ho un po'incuriosito, in qualche modo. 

Oppure perché ti stavi annoiando e scrollando l'internet, per puro caso sei stato/a indirizzato/a qui.

È buona cosa familiarizzare un po'con il personaggio, per avere presente chi si cela dietro i post di questo blog.

Io sono Laura, sono un bel mix di Toscana ed Emilia, proprio a metà, tra i brulli appennini. Da tanto tempo comunque vivo a Bologna. Sono dottoressa in ingegneria energetica, e da un po'di tempo a questa parte mi frullava per la testa di scrivere aneddoti a proposito della mia facoltà; perché diciamocelo, è piena di miti e di prove ad ostacoli da svelare. 

Facendo qualche passo indietro nel tempo: come mai proprio ingegneria?

Premetto che da tempo immemore vivo in prossimità di Bologna. I lunghi periodi di vacanza estiva, comunque, li ho sempre passati nella mia casetta di montagna. Qui aiutavo il mio papà a fare piccoli lavoretti manuali, gironzolando tra macchine utensili, compressori, trattori, e più in là col tempo imparando ad utilizzarli. Da qui e dall'incrollabile impegno del mio papà a spiegarmi qualsiasi cosa facesse e a portarmi sempre con lui insegnandomi tutto quel che sapeva, è nata la mia passione per la meccanica. 

 A 16 anni c'è stata la prima vera svolta della mia vita: ho fatto i bagagli e sono andata a vivere un anno  a Berlino. È stata un'esperienza tanto dura quanto incredibile; mi ha segnata sotto innumerevoli punti di vista. Da lì ho sviluppato la tenacia: ho capito che lo step principale di ogni percorso è iniziare. La prima volta di ogni cosa è in effetti in qualche modo speciale; ce la ricorderemo sempre per essere stata affrontata in maniera un po'goffa e approssimativa, ma è stata importante per uscire dalla nostra zona di comfort. 

Messe un altro po'di esperienze da parte, dopo il diploma, il primo pensiero è stato concretizzare quella voglia di approfondire il mondo della meccanica, oltre gli insegnamenti pratici del mio papà. Ingegneria sembrava di conseguenza quel che mi serviva.

Dopo tanti dubbi, soddisfazioni, impegno, ansia, perseveranza, ho conseguito la laurea triennale in ingegneria energetica, e ora continuo con la magistrale.

Questo blog è il risultato di varie piccole esperienze raccolte, che affrontate da sola mi hanno tolto tanto tempo. Spesso ho pensato a quanto sarebbe stato comodo avere una specie di guida o manuale per poter avere almeno qualche dritta sulle sfide principali dell'università e di ingegneria. Passatele, vorrei che almeno chi verrà dopo di me abbia la strada un pochino più spianata. 

Ed ecco, in breve, chi sono io e l'utilizzo ultimo di questo blog. Fatene buon uso ;)




Cosa sono i CFU?

 Avete presente i punti della spesa?  Mi spiego meglio: quando facciamo la spesa, in proporzione a quanta spesa facciamo, otteniamo dei punt...



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